Per ottenere il credito d’imposta, le aziende devono presentare una richiesta online tramite il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Dopo la verifica della documentazione, il GSE comunica al MIMIT (Ministero Delle Imprese e del Made in Italy) l’elenco delle aziende idonee e l’importo del credito. Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24, cinque giorni dopo che il GSE ha trasmesso i dati definitivi all’Agenzia delle Entrate.
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Il credito d’imposta è accessibile a tutte le imprese italiane, comprese micro, piccole e medie imprese (PMI), indipendentemente dalla forma giuridica, settore o dimensione.
L’incentivo è limitato agli impianti con pannelli prodotti negli Stati membri dell’Unione Europea, con un’efficienza di almeno il 21,5%. È prevista una maggiorazione della base di calcolo del credito d’imposta del 120% e 140% per impianti con pannelli ad alta efficienza specificati nel decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181:
– 120% per moduli fotovoltaici con celle prodotte negli Stati membri dell’UE con un’efficienza di cella di almeno il 23,5%.
– 140% per moduli composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem, prodotte nell’UE con un’efficienza di cella di almeno il 24,0%.
I moduli fotovoltaici incentivabili devono essere prodotti nell’Unione Europea e iscritti al registro previsto dall’articolo 12 del decreto-legge 181/2023 (Decreto Energia), rispondendo ai requisiti territoriali e tecnici stabiliti.
Le tre categorie di moduli incentivati sono:
a) Moduli con efficienza di modulo di almeno il 21,5%, prodotti in Unione Europea.
b) Moduli con efficienza di cella di almeno il 23,5%, prodotti in Unione Europea.
c) Moduli con efficienza di cella di almeno il 24%, prodotti in Unione Europea.
Per il credito d’imposta Transizione 5.0, i moduli fotovoltaici delle categorie b) e c) ricevono un incentivo maggiorato. In particolare:
– Moduli della seconda categoria: la base di calcolo del credito d’imposta è pari al 120% del loro costo.
– Moduli della terza categoria: la base di calcolo del credito d’imposta è pari al 140% del loro costo, permettendo di ottenere un credito d’imposta fino al 63%.
I moduli agevolabili devono essere accompagnati da “un’apposita attestazione rilasciata dal produttore, che comprovi il rispetto dei requisiti tecnici e territoriali.